Immaginate un pacchetto di patatine. All’inizio le vostre patatine sono intere, croccanti e gustose e non riuscite a smettere di mangiarle, fino a quando non arrivate alla fine del pacchetto. A quel punto tutto ciò che vi rimane sono pochi frammenti e della polvere al sapore di patatine. Ecco, la differenza tra quella polvere e le patatine intere e fragranti è la stessa che passa tra il tè in bustina e quello a foglie intere. Se volete diventare dei veri intenditori di tè, o semplicemente vi piace e lo consumate abitualmente, non potete non conoscere questa differenza fondamentale.

Dovete sapere, infatti, che i coltivatori di tè vendono prima, e ad un prezzo più alto, il tè in foglie intere e ricco di germogli poiché è il più pregiato. I germogli, infatti, sono la parte che mantiene intatte tutte le proprietà e i benefici del tè, nonché la sua vera fragranza.

Una volta venduto il tè di prima qualità, il coltivatore vende quello di media qualità, composto da foglie spezzate e pochi germogli. In ultima battuta rimangono gli avanzi, costituiti da piccoli pezzetti di foglie, che saranno venduti più a buon mercato e serviranno per confezionare le bustine di tè che troviamo al supermercato.

Scegliere il tè sfuso, in foglie, e prepararlo nella maniera corretta è ciò che fa la differenza tra le patatine intere e la polvere di patatine. Ma non fatevi intimidire dalla preparazione, ci sono alcuni piccoli errori da evitare. Ecco come preparare il tè in foglie nel modo più corretto.

 Tempo e temperatura di infusione

Esistono centinaia di varietà di ed infusi, ognuno dei quali richiede una temperatura e un tempo d’infusione diverso. L’ideale sarebbe conoscerli tutti, ma non preoccupatevi, l’erborista o il negoziante sapranno sicuramente darvi le giuste indicazioni. Inoltre esistono diversi libri e siti internet in cui potete trovare le indicazioni per preparare una perfetta tazza di tè. In ogni caso, non sarà di certo qualche minuto o qualche grado in più a rovinare la vostra tazza di tè 🙂

Aggiungere troppi ingredienti

Ognuno ha i suoi gusti, su questo non possiamo certo sindacare. Se siete abituati a prendere il tè con aggiunta di limone o latte, zucchero o miele, potete tranquillamente continuare a farlo. Ma se avete scelto di passare dal tè in bustina al tè sfuso, allora forse dovreste provare almeno una volta a gustarlo puro, senza aggiungere niente. Spesso, aggiungiamo limone o latte al nostro tè  per correggere degli squilibri o delle carenze tipici del tè in bustina. Un tè in foglie di sicura provenienza e ben miscelato è in grado di offrire un’esperienza ricca di sapori, e scoprirete di non aver più bisogno di quel filo di miele o del succo di limone.

Utilizzare acqua di scarsa qualità

Naturalmente potete utilizzare acqua corrente, ma immergere le foglie di tè in acqua filtrata o sorgiva vi permetterà di apprezzare al meglio il vostro tè.

Scaldare l’acqua nel forno a microonde

Questa è una di quelle cose da NON fare assolutamente. Il repentino aumento della temperatura non fa bene alle delicate foglie del tè. Versare acqua calda lentamente sulle foglie è, di sicuro, il modo migliore per preparare un buon tè, perché così si permette alle foglie di rilasciare lentamente il loro complesso di aromi e sapori.

Non riutilizzare le foglie di tè

Sì, potete riutilizzare le foglie del vostro tè per successive infusioni, anzi, dovete! La maggior parte dei tè in foglie, infatti, beneficiano  della seconda o terza infusione. Mentre il sapore e il contenuto di caffeina non saranno intensi come la prima volta, le foglie sprigioneranno sottili differenze di gusto ogni volta. Un tè che inizialmente si presenta intenso e inebriante, può rivelarsi fragrante e floreale dopo un paio di infusioni. Gli unici tè che si indeboliscono con infusioni multiple sono le tisane e le miscele di erbe, frutti e fiori, che, tecnicamente, non sono dei tè.

Utilizzare la teiera sbagliata

Il materiale di cui è fatta la teiera è molto importante per la riuscita del tè. Può essere di ceramica, di porcellana, di vetro oppure di terracotta, evitate i metalli, tranne l’argento, il peltro e la ghisa giapponeseun materiale eccezionale quest’ultimo perché mantiene molto bene il calore e contribuisce a migliorare la qualità dell’acqua. Tutti gli altri metalli sono da evitare poiché rilasciano sostanze che alterano il sapore. L’ideale sarebbe avere tante teiere da dedicare ciascuna ad ogni varietà di tè. La teiera va lavata subito dopo l’uso, solo con acqua e senza usare oggetti che potrebbero graffiarla o danneggiarla.

E adesso mettetevi comodi e godetevi la vostra tazza di tè in foglie!
Come preparare il tè in foglie. 6 errori da evitare ultima modifica: 2015-11-10T15:29:04+00:00 da Giada

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